Dei Comuni capoluogo. Chiudiamo con Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sondrio e Varese
PALAZZO MARINO DA RECORD, 45 POLTRONE ASSEGNATE
MA NON SAPPIAMO QUANTO VALGONO QUELLE DI A2A
Alberto Sciumè
Elio Catania
William Malnati
I manager delle società partecipate dei Comuni/1
I manager delle società partecipate/2
Le poltrone più redditizie, e probabilmente più impegnative, sono quelle nelle aziende di trasporti e di servizi energetico-ambientali. E Milano offre più posti e gli stipendi più alti. Infatti, il Comune meneghino ha nominato 45 amministratori per dodici società di cui è proprietario, con compensi che arrivano fino ai 380mila euro annui lordi di Elio Catania, presidente e amministratore delegato di Atm. Potrebbe essere superato dal vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di A2A, Alberto Sciumè, considerato quanto prende il presidente Renzo Capra, 700mila euro, nominato dal Comune di Brescia e il più pagato di tutti. Ma non è dato saperlo, poiché Palazzo Marino non ha pubblicato il compenso di Sciumè.
Questa è la seconda e ultima parte del servizio sui manager delle società partecipate dai Comuni lombardi capoluogo di provincia, che si basa sui nomi e gli stipendi pubblicati sui siti internet delle Amministrazioni comunali, come previsto dalla Finanziaria 2007. Come già detto, il capoluogo lombardo batte tutte le altre città, assegnando 45 poltrone. Tralasciando i nominati in A2A, sei compreso il vicepresidente Sciumè, di cui non sappiamo lo stipendio, dopo Catania di Atm, tra i più pagati troviamo Giuseppe Bonomi, presidente e amministratore delegato di Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, il quale percepisce 87.593 euro. Non sono però indicati i premi di produzione, stabiliti dal Consiglio di Amministrazione annualmente. In Sea, poi, il vice di Bonomi, Lino Girometta, riceve 76.644 euro, mentre svolge il compito di semplice consigliere l'assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, che per questo incarico prende 41.962 euro. Scendendo nella classifica degli stipendi d'oro, il presidente di Metropolitana Milanese, Lanfranco Senn, porta a casa 79.018 euro; a Roberto Predolin, alla guida di So.Ge.Mi., la società per l'impianto e l'esercizio dei mercati annonari all'ingrosso di Milano, spettano 63.300 euro; sopra i 50mila, infine, c'è anche Michele Carruba, presidente di Milano Ristorazione, a cui vanno 63mila euro. Con stipendi più bassi, nell'elenco compaiono anche due nomi noti del mondo televisivo: Cesare Cadeo e Marino Bartoletti, che in qualità di presidente, il primo, e consigliere delegato, il secondo, di Milanosport ricevono, rispettivamente, 30mila e 35mila euro. Tra gli altri capoluoghi, solo a Cremona e Varese ci sono amministratori che ottengono compensi sopra i 50mila. Il Comune delle tre "t" ha designato 13 manager in 7 società: tra questi Augusto Galli, alla presidenza di Autostrade Centro Padane, il cui stipendio è di 50.000 euro più 205 come gettone di presenza. A Varese, invece, gli amministratori di nomina comunale sono 25, in nove aziende. Uno di questi, William Malnati, guida Aspem, la società che gestisce acqua, gas e igiene urbana, per 47.300 euro annui, ed è vicepresidente di Prealpi Servizi, altri 9.500 euro. Il capoluogo della neonata Provincia della Brianza non ha nulla da invidiare a capoluoghi di più vecchia data: 21 cariche assegnate in sei società. Ma i compensi non hanno nulla a che vedere con Milano: il più pagato è Roberto Colombo, presidente di Agam (Ambiente Gas Acqua Monza), con "soli" 39.672 euro. Scendendo nella classifica delle poltrone, ecco Lodi, 18 in sette aziende, dove il compenso più alto arriva a 37.400 euro, ed è quello di Carlo Coltri, alla presidenza di Astem, che si occupa di energia, acqua e ambiente. Poi c'è Mantova, che assegna 11 incarichi in sette società, e il più pagato risulta Marco Carra, che per presiedere l'Azienda di servizi alla persona e alla famiglia percepisce 36.928 euro. Sono solo tre gli enti in cui il Comune di Lecco ha deciso i manager, nove, e tra questi ultimi spicca, per i suoi 37.200 euro, il presidente della Società intercomunale lecchese per l'ecologia e l'ambiente, Giovanni Colombo. Infine, sia Pavia che Sondrio hanno assegnato otto poltrone, ma i valtellinesi sono i meno retribuiti, arrivando al massimo a 20mila euro con il presidente dell'Azienda sondriese multiservizi, Massimo Sertori, mentre il presidente di Asm Pavia, Andrea Albergati, ottiene 35mila euro. Nella stessa azienda, però, l'amministratore delegato, Carmelo Adavastro, non prende solo 2.666 euro, bensì 45mila per gli incarichi in Linea Group Holding e Linea Più.